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Shama24k è il nome d’arte di Gabriele Romanelli, classe ‘99. Il rapper di origini fiorentine inizia la sua esperienza con la musica all’età di 11 anni dedicandosi prevalentemente alla scrittura; già nel 2015 fonda il collettivo Scum Casa, il cui nome deriva dall’accezione americana “scum”, ovvero rifiuto. Nello stesso anno, rischiata un overdose per alcool e medicinali, pubblica l’album “Suicideboy”, diventando un precorritore dell’Emo Trap a Firenze. Passa il tempo e per colpa di alcune esperienze travagliate passa un periodo di inattività; la perdita improvvisa di CryLipso, cofondatore di Scum Casa, aggrava la situazione. Il suo ritorno avviene con il rilascio del secondo album “Damn, Shama”. Grazie all’amicizia ed al duro lavoro fatto con il producer Elan Rodd trova il cambio melodico con “Scum È Famiglia” e poco dopo, con il brano insieme a Doopler, “Si Vedrà”, afferma il suo nuovo stile.

Firmato il contratto con Believe inizia a lavorare ad un progetto più ambizioso con cui crea una frenetica attesa in tutta Firenze; a Settembre 2020, dopo la pubblicazione del video di “Credimi”, più impegnativo e ricercato rispetto ad i lavori precedenti, rilascia l’EP: “Scum Amore”. Il giorno stesso del rilascio viene organizzato nel centro storico un firmacopie che riceve molta adesione: le ambizioni aumentano sempre di più.

Ascolta l’intervista di SHAMA24K, puntata di Ktrap del 18 dicembre 2020

Ego è focus track del disco: l’amore verso se stessi, il narcisismo, ciò da cui siamo attratti maggiormente è noi stessi.  L’artista ripercorre il suo io spesso turbato da scelte erronee dovute al suo narcisismo.

Nancy racconta di un amore estremo, tossico nelle viscere, fatale; la storia d’amore nata tra il bassista dei Sex Pistols ed una prostituta finita con l’omicidio della donna fa rivivere in Shama molte sensazioni: l’abuso dei sensi e l’attrazione morbosa verso una donna trovano il connubio un perfetto stile nato nel pop, proteso nel punk.

Non Dirmi Quando Morire è un viaggio introspettivo attraverso i travagliati ricordi di Shama, o meglio di Gabriele. L’alluvione alle situazioni del passato costruiscono un dialogo interiore tra l’ormai represso Gabriele, il super-io, e colui che rappresenta un mostro agli occhi di quest’ultimo; la morte spesso fa più male a chi resta che a coloro che vanno via e ciò è forte nella memoria dell’artista.

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